Come pubblicare un libro, di Andrea Mucciolo
Eremon Edizioni
Come scrivere un libro, cercare un editore e promuovere la propria opera
Conoscere l'editoria, a cura di Tiziana Iaccarino
Promozione = Comunicazione
Molti scrittori emergenti esordiscono proprio chiedendo e chiedendosi: “Ora che è uscito il mio libro, come lo promuovo?” ovvero come possono anche solo cominciare a far sapere davvero al mondo dell’esistenza della loro opera.
Beh, dopotutto, non è facile neanche orientarsi nel variegato universo della letteratura contemporanea che offre ogni anno migliaia e migliaia di nuovi titoli alla portata di un pubblico di lettori che spesso, per consuetudine, preferenze specifiche, voglia di relax, semplice curiosità o vera passione, si reca semplicemente alla ricerca delle opere di cui ha letto la recensione sul quotidiano preferito, scritte magari da chi hanno visto in tv o ascoltato alla radio ed è stato presentato da illustri giornalisti o da critici pronti a dire ‘la propria’.
Ora, vi dico che, una volta consumata a dismisura la lunga lista di amici, conoscenti, parenti, colleghi e vicini di casa che, normalmente, dovrebbero essere i primi a venire a sapere della vostra novità, ‘il bello’ (o il brutto, dipende da come lo si vuole reputare) sarà proprio il periodo successivo: quello nel quale bisognerà dimostrarsi capaci di promuovere (attivamente) il proprio libro anche e soprattutto a chi non si conosce e che, magari, pur frequentando assiduamente le librerie, non lo noterà facilmente in mezzo a tutti i titoli esposti nelle vetrine, sugli scaffali, negli angoletti e sui banconi.
Cosa fare, allora, a quel punto? Beh, mi piacerebbe permettervi di inserire tutti i suggerimenti che vi vengono da dire e che, certamente, consigliereste.
Intanto, io comincio a dire che una promozione di qualunque genere e per qualunque fine ha per veicolo la mera comunicazione (e naturalmente la gioia e la capacità di utilizzarla).
Ebbene sì. Promozione = Comunicazione. Senza ombra di dubbio.
Per promuovere la propria opera, bisogna soprattutto avere la necessità di volerne comunicare le potenzialità, attraverso una parte del suo racconto e la voglia di parlarne con l’entusiasmo di chi ad ogni parola la riscopre per primo ogni giorno.
Vi domanderete: “Chi ha scritto un’opera, come fa a ‘riscoprirla’ ogni giorno?” Semplice, nel raccontarla (a chi ve ne chiede notizie o informazioni) con l’armonia di una persona che sta parlando di qualcosa che potrà non solo portare un determinato messaggio ideologico, ma anche lo stesso piacere dell’immaginazione che vi ha spronati ed ispirati a scriverne i primi passi.
Il racconto della storia che si è scritto ‘andrebbe quasi vissuto’ (in modo immaginario) dal proprio autore per far sì che, nel parlarne, le persone possano immedesimarsi nel personaggio principale e in tutte le situazioni che vive, affronta, scopre e gestisce.
Ma comunicare non significa solo stuzzicare la curiosità del pubblico, attraverso il modo di ‘accennare’ alla storia, ma anche riuscire a portarne con armonia un po’ ovunque la vivace esistenza.
Un libro andrebbe promosso anche con vivacità: attraverso il web, ad esempio, nuova e imponente frontiera della comunicazione odierna ed ovunque se ne ha l’occasione, anche solo tra una battuta e l’altra.
Ecco, promozione significa anche abituarsi a comunicare con semplicità attraverso la gioia che ci porta la nostra stessa opera e il motivo per cui vorremmo trasmetterla agli altri (la gioia, intendo).
Gioia, quindi. Non noia, mi raccomando.
Bisogna riuscire con semplicità e assoluta leggerezza a comunicare innanzitutto la nostra stessa gioia di scrivere e di proporre ciò che scriviamo.
Tiziana Iaccarino