Come pubblicare un libro, di Andrea Mucciolo
Eremon Edizioni
Come scrivere un libro, cercare un editore e promuovere la propria opera
Conoscere l'editoria, a cura di Tiziana Iaccarino
Le librerie amano remare contro i giovani autori esordienti
Vorrei intavolare un argomento tanto spinoso quanto vergognoso: le librerie. Pensate che riuscire a pubblicare il vostro bel manoscritto sia stata già una conquista? Il successo insperato per la realizzazione di un sogno? Ecco... sono d'accordo con voi, anche se... perché c'é sempre un "se" in agguato in qualunque situazione e circostanza, pubblicare è e resterà sempre un punto di partenza, non certo di arrivo, va specificato e anticipato a chi crede di aver scalato l'Everest e di potersi poi riposare, dopo esser stato pubblicato.
Le avversità da superare ci saranno sempre: prima, durante e soprattutto dopo, quando si avrà molto da dimostrare, proprio perché non si è nessuno.
Vorrei parlare in particolar modo delle librerie. Spesso le piccole e medie Case Editrici sostengono, a ragione, che per un autore esordiente è pressocché impossibile riuscire a farsi conoscere ovunque, proprio perché non ci sarà mai una vera distribuzione nazionale ed omogenea e anche perché sono innanzitutto le librerie a non accettare, spesso e volentieri, opere di giovani sconosciuti.
I librai, alla fine, vogliono fare ciò che vogliono e lavorare per quel che vogliono: intendo dire "vendere ciò che fa loro comodo".
Va pure detto che non tutte le librerie accettano le opere degli emergenti, perché non vogliono neanche tenersi in conto deposito 'roba' che non frutti loro chissà quale cifra.
A meno che l'autore non si attivi come un forsennato e non si metta a promuovere il proprio libro di persona, per dimostrare alla libreria di 'saperci fare' e di poter 'emergere realmente'.
Attenzione, però, perché anche così facendo incontrerete qualcuno a cui non starete mai bene: per invidia, per fastidio, per insofferenza, per stupidità, per apatia, per pregiudizio e per un sacco di altre cose...
Ricordate che chi comincia ad aver successo... comincia anche a diventare 'scomodo', ad infastidire qualcuno, a stare fra le scatole... perché il successo di uno o due persone, dà sempre fastidio a tutti gli altri.
Vi racconto di quando il titolare di una libreria (di cui chiaramente non faccio il nome anche se qualche mio amico lo sa) mi ha detto che non voleva più ordinare il mio romanzo, perché stavo "vendendo troppo" e lui, invece, voleva offrire alla sua clientela tutt'altro, visto che il suo negozio era pieno di una grandissima varietà di libri a tutti i prezzi?
Volete che vi racconti delle assurdità che mi sono state messe davanti nel dire che "se si compravano tutti il mio libro, poi lui non vendeva altro e doveva poter vendere anche altro"?
Ridicolo, no? Ridicolo, non perché sia successo a me, ma ridicolo se fosse successo a chiunque... Insomma, ragazzi, facciamoci un esame di coscienza: con la crisi economica che c'è al giorno d'oggi, con i soldi che mancano, con la gente che non sa che significa poter arrivare a fine mese, con i giovani che non hanno grandi chances e con la gente che non entra più nei negozi a comprare come una volta, un negoziante (perché, alla fine dei conti, un libraio è un negoziante qualunque) si permette il lusso e "la stupidità" di rifiutare "il guadagno" portato dal mio libro?
Insomma, sarà stato che ho dato fastidio a qualcuno, sarà stato che qualcuno arrivato da chissà dove ed appartenente a chissà quale altra Casa Editrice o Distributore o chiunque altro, si sia messo a protestare perché "non si vendeva altro" o sarà stato per una stupida "ripicca" del libraio che non ha mai patito "la fame" e non sa che cosa significa passare un solo mese in vita sua senza vendere "un ciufolo", il mio iniziale successo ha cominciato a "dar davvero fastidio".
Ci sono rimasta molto male, non me lo aspettavo, ho pianto (lo confesso e non me ne vergogno), ma poi ho riso, perché ho trovato la "scusa" e "l'atteggiamento" del detto libraio (tra l'altro, molto anziano) assolutamente ridicolo e il mio messaggio a tutti è: difendetevi dall'ignoranza, dal pregiudizio e dalla stupidità, perché spunteranno sempre da qualche parte a mettervi i bastoni fra le ruote. Nulla è facile e tutto va sempre guadagnato, ma l'importante è NON arrendersi!
E poi:
sorridete quando cominciate a rendervi conto che il vostro successo da' fastidio a qualcuno, perche' significhera' che siete sulla buona strada e continuate a percorrerla (alla faccia di chi vi crea problemi per qualsivoglia ragione)!
Tiziana Iaccarino
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